Credo che in molti conoscano 

E’ cresciuta, in questi anni, frutto dell’impegno di tutti i volontari, dell’entusiasmo di chi ha fatto festa insieme a noi, dei gruppi che ci hanno suonato.
E’ diventata una realtà cittadina.
Quest’anno non ce la fanno fare. Malgrado gli accordi presi, il campo che di solito è stato teatro di concerti e gozzoviglie non ci verrà dato. E come quel campo, anche decine di altri posti.
Anche il Comune di Gradisca, che ci aveva offerto gentilmente la sua collaborazione, ha fatto retromarcia. Temono che la nostra festa assuma connotazioni anti-CPT. Dicono.
Tagliamo la testa al toro. Siamo dei fricchettoni, sì. Gestiamo le cose da fricchettoni, talvolta.
Non avere un servizio d’ordine ad una festa che richiama migliaia di persone è da fricchettoni. Non dover assistere, malgrado questo, ad una sola rissa in tanti anni è da fricchettoni. Anche dare voce a chi abbia voglia di utilizzare l’etere per dire la sua lo è.
Radio Fragola porta con sé, o dovrebbe farlo, un messaggio. Siamo nati da Basaglia e, pur senza adagiarci sugli allori del passato, non possiamo dimenticarci cosa siamo. Questo messaggio, evidentemente, non viene più recepito. Politicamente e ideologicamente.
Ragazzi, non ci siamo stufati di festeggiare con voi! Però non sappiamo dove farlo.
TRIESTE COME BOMONT…

Ariel e Ren. Ve li ricordate? Lei era la figlia del pastore di Bomont, dove il rock era vietato dalla legge.
Lui un giovane ballerino di Chicago che, arrivato nella cittadina, decise di sovvertire l’ordine delle cose.
“Io vado contro tutta la città e non solo contro tuo padre!” dice lui. Di-vi-no. Lo voglio anch’io un uomo che dica una cosa del genere. Anche fuori contesto, così, a caso, mentre beviamo il caffè. “VADO-CONTRO-TUTTA-LA-CITTA’”. Il sovversivo è sexy, non c’è che dire.
Ma, soprattutto, di un Ren avrebbe bisogno Trieste.
Finiremo a spacciare i-pod, andando avanti di questo passo.
E io dovrei rischiare di finire contro un camion con la gonna scozzese e i capelli di Lori Singer?!